giovedì 11 febbraio 2010

Lo sforzo fisico - consigli per principianti

Oggi voglio parlare, come avrete intuito dal titolo, dello sforzo fisico per i neofiti.
Per sopportare in maniera ottimale lo sforzo fisico, l'atleta deve prima di tutto avere una solida base mentale, poichè non è solo questione di preparazione fisica.
É vero che con esercizi specifici è possibile allenare anche la durata massima del proprio esercizio, ma un buon approccio è sempre il primo passo.
Se è la prima volta che ci si approccia all'attività fisica, la prima impressione, naturale, sarà di scarsa resistenza in termini di durata e affaticamento, in certi casi accompagnato a dolore, senza che se ne ricavi alcun beneficio apparente o in qualche modo rilevante. Questo in gran parte perchè si tende a sopravvalutare le proprie capacità col risultato di avere una resa inferiore a quella che si avrebbe con un sistema ottimale a parità di fattori.
É meglio cominciare con del riscaldamento blando. Questo diminuirà il rischio di lesioni muscolari durante lo sforzo e la viscosità, aumentando la capacità e la velocità di contrazione dei muscoli.
Cominciare con movimenti larghi, lenti e generalizzati per arrivare gradualmente a movimenti sempre più stretti, veloci e specifici di particolari gruppi muscolari. La parola chiave è gradualmente.
Già con questo presupposto la prestazione vera e propria risulterà più performante.
Durante l'attività fisica vera e propria c'è una cosa fondamentale da tenere in considerazione. Qualsiasi atleta, anche il più preparato fisicamente, prova senso di affaticamento. L'atleta allenato però ha imparato col tempo a superarlo. Non è possibile fare attività fisica e non provare fatica. Se si vuole fare attività fisica però, è possibile imparare a conviverci, e questo principio prescinde il sesso, l'età e la condizione fisica di partenza.
Inizialmente lo sforzo sarà dovuto perlopiù alla volontà, col tempo questo senso di fastidio tenderà a diminuire, sostituito dal senso di appagamento.
Un ultimo appunto. Per chi fosse motivato, e la motivazione all'inizio può essere una buona spinta, non bisogna arrendersi alla prima impressione negativa. L'allenamento è una cosa che richiede tempo perchè dia dei risultati visivamente apprezzabili dal punto di vista della forma fisica, ma per quanto riguarda le prestazioni si posso vedere miglioramenti anche nel breve termine. Prendiamo per esempio la corsa. Provate a prendere il tempo della vostra prima corsa e a confrontarlo con quelle successive (sempre considerando un allenamento regolare, di almeno 2 o 3 volte a settimana). A parte casi estremi, i risultati saranno gratificanti.

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